Quest’anno al Pass Summit 2011 è stato presentato un nuovo progetto facente parte dei Microsoft SQL Azure Labs, il progetto Microsoft Codename “Data Explorer”. Secondo quanto riportato nel blog ufficiale (http://blogs.msdn.com/b/dataexplorer/), questo nuovo strumento “offre un modo innovativo per acquisire nuove conoscenze a partire dai dati che ti interessano”. In soldoni, il Data Explorer ti permette di riunire dati provenienti da più sorgenti, per poi pubblicare e condividere il risultato ottenuto. Inoltre, è in grado di generare flussi di dati nel formato aperto RESTful (Open Data Protocol), i quali poi possono essere utilizzati da altre applicazioni. Ciò non toglie che si possa utilizzare Excel o PowerPivot per analizzare i risultati ottenuti.
Le sorgenti possono essere le più disparate: fogli Excel, file di testo, database, Windows Azure Marketplace, ecc. Per chi non conoscesse quest’ultima risorsa, consiglio caldamente di buttare un occhio sui data service che il Marketplace mette a disposizione:
https://datamarket.azure.com/browse/Data
A dir la verità, mentre leggevo i post del blog suddetto, mi è venuto spontaneo pensare al Data Explorer come ad un “SSIS su Azure” indirizzato ai Power User :) In effetti, leggendo la risposta di Tim Mallalieu (Group Program Manager di Data Explorer) al commento fatto ad un suo post, ho avuto un riscontro positivo alla mia prima impressione:
“…we originally thinking of ourselves as Self-Service ETL. As we talked to more folks and started partnering with other teams we realized that would be an area that we can add value but that there were more opportunities emerging.”
Le operazioni tipiche della fase ETL (lavorazione e organizzazione dei dati in formati diversi) si ottengono grazie al Data Explorer Mashup. Questa è una immagine del tool:

La flessibilità nella manipolazione delle informazioni è data dal Data Explorer Formula Language. Trattasi di un linguaggio specifico basato su formule, in stile Excel:

Chi volesse approfondire l’argomento, oltre al blog suddetto, può consultare la home del progetto:
http://www.microsoft.com/en-us/sqlazurelabs/labs/dataexplorer.aspx
Alla luce di questo nuovo progetto, è indubbia l’intenzione di Microsoft di avvicinarsi sempre più al Power User, fornendogli strumenti flessibili e assai facili da utilizzare per l’analisi dei dati. L’esempio principe in questo senso è PowerPivot.
Il dubbio amletico che resta è sempre lo stesso: avere in una azienda più Power User vorrà dire avere implicitamente diversi modelli di dati che rappresentano la stessa realtà; ma tutto questo potrebbe portare inevitabilmente all’anarchia della gestione dei dati… Voi che ne pensate?