luglio 2007 - Posts

Installare Reporting Services su Vista

Oggi mi è stato riferito il fatto che su Windows Vista fosse disabilitata la possibilità di installare Reporting Services nonostante la presenza di IIS. Benchè questo fosse l'unico prerequisito richiesto in Windows XP, in Vista si rende necessario abilitare altre proprietà di IIS.

In questo articolo della kb viene spiegata step by step la procedura da seguire...

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Ricostruire la sequenza di ripristino

Con questo post Andrea ha lanciato il sasso e chi mi segue nei forum/newsgroup sa quanto sia sensibile a questo argomento. Purtroppo sono consapevole del fatto che la situazione non sia molto diversa da quanto riportato in questo vecchio sondaggio fatto dalla rivista SQL Server Magazine, dove solo il 30% di chi ha risposto può dirsi ragionevolmente al sicuro. Il dato è ancora più preoccupante se consideriamo che i frequentatori del sito sono persone che, seppur a diverso titolo, lavorano con SQL Server in maniera professionale.

Per ridurre i tempi di ripristino a seguito di un danno ad un database, tempo fa mi creai uno script che, analizzando il contenuto di un device di backup, mi costruisca la corretta sequenza di ripristino tenendo conto della presenza di backup full, differenziali e t-log. Pubblicai lo script nel mio vecchio blog; per chi lo ritenesse utile questo è il link...

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Schedulare una traccia di Profiler

SQL Server Profiler è uno strumento indispensabile per il troubleshooting di SQL Server ma al tempo stesso attivare un monitoraggio ha un costo in termini di risorse.

Per questo motivo una traccia dovrebbe essere mantenuta attiva per il tempo strettamente necessario sia per non gravare il database server di un onere aggiuntivo, che per evitare di dover analizzare una quantità esagerata di informazioni. Ma come fare a conciliare questi aspetti quando a dover essere tenuta sotto controllo è una attività che avviene di notte e non abbiamo nessuna intenzione di svegliarci alle 3:00 per fare un salto in ufficio ad attivare la traccia di Profiler?

Una prima soluzione può essere quella di chiedere alla guardia notturna il favore di eseguire l'attività, ma dovremmo prima istruirlo su cosa fare e ciò potrebbe rivelarsi più costoso che non svegliarsi nel cuore della notte. Una soluzione probabilmente migliore è quella di utilizzare uno script che, utilizzando l''istruzione sp_trace_setevent definisca quali eventi monitorare.

Una funzionalità poco nota di Profiler è quella di creare per noi questo script; è possibile infatti utilizzare la GUI per definire gli eventi, applicare i filtri necessari, impostare tutte le proprietà necessarie e, una volta avviata la traccia (che possiamo anche fermare immediatamente), possiamo selezionare dal menù il comando File -> Export -> Script Trace Definition -> For SQL Server 2005 e ottenere lo script necessario per avviare la cattura degli eventi. Possiamo schedulare l'esecuzione di questo script all'orario che riteniamo opportuno ma dobbiamo anche ricordarci di prevedere una seconda schedulazione di un altro script per fermare la cattura della traccia. Per far questo possiamo copiare lo script generato da Profiler e modificarlo ponendo a 0 il quarto parametro dell'istruzione sp_trace_setevent.

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Virtual Server & VMRC Plus

Qualche giorno fa, dopo aver letto questo post di Piergiorgio Malusardi, mi sono deciso a provare nuovamente ad utilizzare Virtual Server. Ciò che a suo tempo mi aveva fatto abbandonare Virtual Server a favore di VMWare Workstation (che già usavo con soddisfazione) era l'odiosa e lenta interfaccia web per gestire le macchine virtuali; la disponibilità di VMRC Plus (che rende anche superfluo avere IIS sulla macchina che ospita Virtual Server) ha fatto in modo di darmi il motivo giusto per ritentare l'impresa.

Finora sono estremamente soddisfatto, anche se manca in Virtual Server la possibilità di creare le snapshot di un guest; si tratta di una funzionalità che comunque utilizzavo già poco e potrò arrangiarmi con gli "undo disks".

Rispetto a VMWare ho notato un utilizzo più aggressivo della RAM. Lasciando in esecuzione 2 guest configurati per utilizzare ciascuno 768 Mb di RAM, sul mio portatile con 2 GB di memoria (e Vista) il sistema pagina su disco in maniera evidente e questo anche quando le macchine virtuali sono inoperose. La reattività delle macchine virtuali non subisce rallentamenti e le prestazioni si mantengono ottimali anche in queste condizioni, ma a soffrire è l'host con evidenti disagi nel passare da una finestra all'altra. Riducendo la RAM dei guest a 600 Mb ho trovato il giusto compromesso.

In questo link una panoramica delle funzionalità di VMRC Plus.

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WPC

140 sessioni tenute da più di 50 speaker in 5 giornate dense di contenuti.
Sono questi alcuni dei numeri della prossima edizione della WPC che, giunta oramai alla 14ma edizione, è divenuta una "classica" d'autunno e che si terrà dal 22 al 26 ottobre presso il Centro Congressi Milanofiori di Assago.

Avrò il piacere di essere uno degli oltre 50 speaker e con me ci saranno Gianluca Hotz, Andrea Benedetti, Davide Mauri, Daniele Bochicchio, Christian Paparelli, Leone Randazzo e tanti altri personaggi noti del mondo delle community e, soprattutto, del panorama IT italiano (qualcuno conosce un certo Francesco Balena ed un certo Dino Esposito...? :-) )

All'evento saranno presenti molti MVP, sia in veste di speaker che all'Ask The Expert (ATE) durante tutto l'arco della manifestazione. Per l'occasione terrò una sessione sul Service Broker; con chi avrà l'opportunità di partecipare l'appuntamento è ad Assago alla fine di ottobre...

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Differenze tra Windows Server 2003 e Windows Server 2008

E' stato pubblicato un documento di oltre 300 pagine sulle differenze tra Windows Server 2003 e Windows Server 2008. Tra le novità più interessanti, a mio avviso, la possibilità di creare un "server core", definire diverse password policy nello stesso dominio per differenti tipologie di utenti, i DC di sola lettura (RODC) e i miglioramenti sul cluster. Oltre, naturalmente, a quelle "anticipazioni" già presenti in Vista (UAC e BitLocker).

Il documento potete scaricarlo da questo link.

Buona lettura

Optimize disk configuration in SQL Server

Mi capita spesso di vedere unità di storage di 12 o 14 dischi configurate in un unico volume RAID5 perchè così è stato suggerito dal fornitore dell'hw (Indifferent) e capita anche spesso che nei newsgroup/forum vengano posti quesiti su come organizzare al meglio i dischi nell'implementazione di un database server.I suggerimenti, per forza di cose generici in assenza di una analisi più o meno approfondita, alla fine sono sempre gli stessi, ovvero quello di utilizzare un RAID1 se sono prevalenti le attività di scrittura ed utilizzare un RAID5 se si vogliono privilegiare le attività di lettura e posizionare su ciascun volume i file secondo la loro destinazione d'uso.

Questa mattina ho trovato questo articolo che penso possa tornare utile a molti. In particolare si legge nell'articolo che l'incremento della capacità dei dischi ha alcuni risvolti negativi sia per quanto riguarda i tempi di rebuild dell'unità RAID ma anche (soprattutto) nella distribuzione dell'IO.

Se ho bisogno di 1 TB di spazio posso decidere di acquistare 8 dischi da 150 GB ottenendo, configurandoli in RAID5, una capacità utile di (8-1) * 150 = 1050 GB; in alternativa potrei optare per acquistare 3 dischi da 500 GB ciascuno. In quest'ultimo caso, però, l'IO sarà ripartito su 3 dischi mentre con un numero di hard disk superiore, a parità di prestazioni di ciascun disco, otterrei performance decisamente migliori (e tempi di rebuild molto più bassi). Ovviamente queste considerazioni si scontrano con le necessità di memorizzare dati in quantità sempre crescenti e dal momento che l'unità fisica di storage ha un numero di slot ben delimitato non sempre è possibile utilizzare dischi di bassa capacità. Ma una scelta consapevole sulla ripartizione dei dischi che ci propone il fornitore è possibile farla... Wink

Buona giornata a tutti...

 

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Open Source e Pubblica Amministrazione

Di ritorno dalle vacanze questa mattina mi è capitato sotto mano un articolo dove si parlava di una proposta di legge "per rendere obbligatorio per le pubbliche amministrazioni ricorrere a programmi open source" perchè, si legge ancora nell'articolo, "...con il sw libero si assicura la totale indipendenza e maggiore libertà per i cittadini".

Pensavo che "rendere obbligatorio" e "indipendenza e libertà" fossero termini in contrasto tra loro, ma forse mi sfugge qualcosa... ;-)

 

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