La mia SQL Server Conference

Dopo il reportage della prima giornata fatto da Andrea e dopo le considerazioni di Davide, anch'io riporto la mia esperienza sulla SQL Server Conference ancora in corso.
Purtroppo per me si è trattato di una "toccata e fuga" che mi ha reso possibile trascorrere solo pochi minuti in compagnia di persone alle quali, nonostante le poche occasioni di incontro, sono molto legato. Peccato, perchè questi eventi servono anche (o soprattutto) a questo...

La prima delle mie 2 sessioni, incentrata sulle novità introdotte dal SP2, è stata caratterizzata dalle domande di uno dei partecipanti che da solo ha posto 12 o 15 quesiti aiutandomi così a rendere la sessione più interattiva. Giuro, non l'ho pagato... ;-)
Il vardecimal storage format, i logon trigger e i custom reports sono sicuramente novità di rilievo ma continuo a chiedermi se non fosse stato preferibile rimandare queste feature alla prossima versione di SQL Server; soprattutto per quanto riguarda l'utilizzo del vardecimal pensando alle possibili implicazioni in occasione del ripristino del database su una istanza differente.

La sessione sul database mirroring aveva invece l'obiettivo di portare la mia esperienza, e in talune circostanze sarebbe più opportuno parlare di battaglie, di quasi 2 anni di lavoro con questa importante funzionalità introdotta in SQL Server 2005.
Spero di aver convinto qualcuno ad implementarlo ma, al tempo stesso, prestando la massima attenzione a quelle attività che possono rappresentare una minaccia se non vengono prese quelle contromisure volte a mitigare i possibili impatti negativi. Mi riferisco in particolare a quelle attività amministrative che comportano un elevato "log generation rate" (in primis ricostruzione di indici e importazioni di massa) i cui tempi di esecuzione possono diventare il doppio o il triplo rispetto ad un database non coinvolto in uno scenario di mirror. E' possibile eseguire delle azioni volte a mitigare la dilatazione delle finestre utili per l'esecuzione di queste attività ma attenzione che ogni azione "correttiva" può a sua volta sollevare altri problemi ed è per questo che ogni scenario che deve essere implementato rappresenta una storia a se con le sue peculiarità e le sue criticità.
Non potendo condensare in un post le mie 2 sessioni invito chi volesse approfondire gli aspetti trattati a farlo nei forum o nei newsgroup.

Bye


 

Published mercoledì 13 giugno 2007 14.11 by lbianchi

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