Numb3rs
Ieri sera ho visto, per caso, una puntata di Numb3rs. Premetto che non sono un grande appassionato di questo telefilm (anche se talvolta mi capita di vederlo) ma la puntata di ieri sera ha attirato la mia attenzione per "deformazione professionale".
La solita indagine alla ricerca di una banda di criminali si è conclusa (ovviamente!) con la loro cattura dopo una indagine condotta utilizzando svariate tecnologie di ultimissima generazione, tra cui, in primis (udite, udite): "data mining".
Devo dire che aspettavo al varco di udire qualche castronata ma, aldilà della solita (e comprensibile, trattandosi di un telefilm) esagerazione cinematografica, i principi che sono stati brevemente (molto!) spiegati nel corso della puntata erano corretti e molto probabilmente sono riusciti a chiarire al vasto pubblico di cosa si tratta.
La cosa che mi è piaciuta è che questa tecnologia (come invece spesso accade) non sia stata spacciata come la ricetta magica per l'analisi dei dati ma, anzi, ne siano stati evidenziati anche i limiti o comunque la necessità (fondamentale!) della corretta interpretazione umana dei risultati ottenuti.
Nella puntata si fa infatti riferimento ad un progetto dell'FBI mirato ad individuare potenziali terroristi tra la popolazione statunitense (incrociando i dati su di essi disponibili alla amministrazione USA tramite appunto il data mining) e nell'elenco prodotto figurava anche Condoleezza Rice!
Ora, non so quanto ci sia di vero (e non voglio certo avventurarmi in considerazioni socio-politiche sul tema!), ma è certo che il messaggio (che condivido pienamente!) che il data mining sia una (delle tante) tecnologie utili all'analisi dei dati ma che senza il contributo umano di analisti che sappiano correttamente applicarla ed interpretarne i risultati, rischia di non centrare gli obiettivi che si pone (o peggio!!), credo sia la nota positiva da portare a casa.
La considerazione finale che posso fare è che in genere quando una tecnologia, per quanto di nicchia ed innovativa, arriva ad essere oggetto di una puntata di una serie di così grande successo, significa che la sua diffusione (per lo meno negli States) sta cominciando a diventare un fenomeno "visibile". E questo è decisamente un bene.
Complimenti agli autori e produttori tra cui figura un certo Ridley Scott!!!