Sul sito Chronic DB è pubblicato un interessante e lucido articolo sul fenomeno NoSQL, facendone un’analisi realisitica rispetto a ciò per cui NoSQL si pone come alternativa, ossia i database relazionali.
Il titolo dell’articolo può sembrare un pò forte, ma realisiticamente parlando e mettendo da parte il Politicaly Correct (che sarebbe anche ora…), le motivazioni portate sono inattaccabili.
NoSQL Is Technologically Inferior To SQL
http://chronicdb.com/blogs/nosql_is_technologically_inferior_to_sql
Io ho le mie idee a riguardo che, come ben sapete, sono molto critiche riguardo a NoSQL ed a tutto quello che ci gira intorno, pur ammetendo, di fatto, che ci sono sicuramente limitazioni che gli RDBMS devono superare.
L’articolo in questione è sicuramente un ottimo spunto di riflessione…riflessione fondalmentale prima di buttarsi a capofitto nell’adozione in uno di questi database NoSQL.
Personalmente con i database NoSQL ci sto “giocando” un pò (in particolare con MongoDB, che vorrei provare ad integrare presto in una mia applicazione) e ho un’idea piuttosto precisa della nicchia in cui si vanno a collocare. E per queste nicchie, ben vengano. Purtroppo ora c’è troppo hype intorno a questo argomento per poter affrontare la cosa in modo ragionato, e devo dire che è dimostrato anche dalle sessioni del NoSQL Day che si è svolto a Brescia a fine Marzo. Avrei dovuto partecipare, l’argomento dei database in generale mi interessa molto, ma per impegni di lavoro non dipendenti dalla mia volontà, non ho potuto assistere.
Per par-condicio riporto I video della conferenza, tutti molto interessanti sia per farsi un’idea positiva o negativa, disponibili qui:
http://vimeo.com/tag:NoSqlDay
Per ora dico solo che noto grossi problemi con gli approci proposti ai database NoSql, quando escono dalla nicchia specifica…la sensazione che ho guardando i video è che si cerchi di re-inventare la ruota ma facendola male, solo perchè è bello e divertente “reinventare” (e su questo non c’è dubbio) e perchè si conosce molto molto molto poco la teoria e la pratica dei database relazionali. Purtroppo. Ed infatti, dai video si percepisce tutto.
Certo però che sentire, nel 2011, che uno speaker che vuole spiegare quando usare NoSQL rispetto a SQL e fa tutto un speech senza avere le idee ben chiare rispetto al modello relazionale (che critica) e lasciando intendere che un database relazionale è tale perchè gestisce le relazioni tra tabelle è veramente triste: “abbiamo preso il database non perchè molto bravo a fare relazioni ma perchè è persistente e molto bravo a memorizzare informazioni”….”anche in questo caso di relazionale non stiamo usando niente”…ma c’è una minima conoscenza dell’argomento o siamo in clima Sant’Efisio !?!?!? . E se è questa è la caratura delle persone che spingono NoSQL……lascio a voi trarre le conclusioni.
Beh, non mi dilungo oltre perchè sull’argomento ci ritornerò in un post nel prossimo futuro (a brevissimo spero), andando a dettagliare in modo più specifico le cose che secondo me non tornano, cosi da poter avere anche un feedback in tal senso.